Linee Guida per gli Autori

Grazie per avere scelto di scrivere per Interface: una rivista globale per e sui movimenti. Qui trovi alcune linee guida che ti aiuteranno nella stesura dell’articolo.

Tematiche e pubblico

La tematica di base di Interface sono i movimenti sociali in sé stessi, piuttosto che i problemi sociali e le questioni di cui si occupano, le forze contro cui si battono o il tipo di mondo che vorrebbero costruire (tutti argomenti che sono affrontati in modo diffuso in altre pubblicazioni). Abbiamo una visione piuttosto ampia riguardo a cosa può essere movimento sociale, che va dall’organizzazione di comunità al teatro radicale, dai partiti politici ai gruppi di vicininato e oltre.

In quanto rivista, consideriamo i movimenti sociali come produttori chiave di conoscenza e siamo interessati, in particolare, a creare riflessioni riguardanti questa tematica e a supportarla. Siamo interessati a creare uno spazio per la ricerca, la teoria e l’educazione che partano da dentro i movimenti sociali e che incoraggino un dialogo tra il lavoro accademico sui movimenti e coloro che nei movimenti sono coinvolti in prima persona (anche se siamo consapevoli che i confini non sono fissi e che molte persone lavorano sia nell’accademica che nei movimenti).

Immaginiamo il nostro pubblico come un pubblico che sia allo stesso tempo impegnato e riflessivo. Persone che si preoccupano di avere un effetto nel mondo (in quanto attivisti, accademici o entrambi) e persone che sono in grado di riflettere sulle loro stesse pratiche (su quello che fanno dentro i movimenti o sull’utilità del loro lavoro accademico per gli altri). Immaginiamo fare parte del nostro pubblico anche un circolo più ampio di persone, intelligenti e informate, che non sono (in questo momento) né attivisti né ricercatori, ma che sono comunque interessate alle tematiche affrontate da Interface.

Quando scrivete per Interface vi preghiamo di tenere il più possibile a mente l’enfasi che mettiamo sia sull’impegno attivista che sulla riflessione. L’editor che lavorerà con voi farà lo stesso e vi incoraggerà a sottolineare la rilevanza di ciò che scrivete per le pratiche dei movimenti (in che modo quello che scrivete può aiutare le persone nei movimenti a sviluppare le loro proprie pratiche). Vi spingerà, inoltre, a sviluppare un approccio analitico e riflessivo.

Comunicazione e traduzione

L’obiettivo principale di questo progetto è di facilitare migliore comunicazione e traduzione della conoscenza che viene prodotta all’interno e circa i movimenti sociali. Molta della conoscenza prodotta all’interno dei movimenti circola soltanto nell’ambito di singoli movimenti e organizzazioni, o è prodotta con riferimento a linguaggi politici e intellettuali che la rendono inaccessibile a persone impegnate in altri movimenti o provenienti da altre tradizioni politiche. In modo simile, molti degli scritti accademici sui movimenti sociali non sono pensati per essere comunicati a persone che lavorano in ambiti disciplinari diversi, senza parlare delle persone che sono impregnate nei movimenti o delle persone che usano un linguaggio teorico differente.

Quando scrivete per Interface, dovreste puntare ad essere consapevoli in primo luogo del vostro stesso linguaggio (politico, accademico o entrambi): ogni persona ne possiede uno e non stiamo chiedendo a chi contribuisce a Interface di parlare con il linguaggio diverso dal proprio o di rendere il testo semplicistico e intellettualmente povero. Quello che speriamo accada è che chi scrive un contributo per Interface parli a partire dal suo proprio lavoro e con il suo proprio linguaggio in un modo che sia chiaro e comprensibile per quelle persone provenienti da esperienze pratiche differenti (per esempio, che provengono da paesi o continenti diversi, da movimenti diversi, da situazioni problematiche diverse) e con un retroterra teorico, politico e disciplinare differente. Ancora una volta, gli editor che lavoreranno con voi faranno del loro per meglio per sviluppare i vostri scritti in questa direzione.

Per finire, le lingue che parliamo sono spesso (ovviamente) delle barriere alla comunicazione. Per questa ragione, Interface lavora con diversi sotto-gruppi regionali e linguistici. Chi intende contribuire a Interface, quindi, potrà scegliere tra il sotto-gruppo e l’editor più appropriati. Quando un contributo è accettato per la pubblicazione e ha superato il processo di revisione, lo pubblicheremo nella lingua in cui è stato scritto in origine. Con il tempo speriamo di sviluppare un nostro servizio di traduzione interna; nel frattempo, siamo molto felici di accettare traduzioni di articoli pubblicati in una delle lingue che usiamo per lavorare.

Tipologie di articolo

Articoli Peer-Reviewed

Questi articoli sono inviati “alla cieca” (cioè con il nome dell’autore in una pagina separata dall’articolo) e sono revisionati da un “attivista” e da un “accademico” (ovvero chiunque abbia la volontà e la competenza per revisionare l’articolo in quanto accademico o attivista, anche se la persona in questione ricopre anche altri ruoli) che abbiano familiarità con il settore a cui fa riferimento l’articolo. Questo processo è particolarmente impegnativo ed è inteso come una forma di controllo qualità (che produce articoli di alto valore) e come strumento per incoraggiare la revisione e lo sviluppo dell’articolo nella direzione di quella comunicazione globale a cui Interface aspira. Gli articoli pubblicati attraverso questo processo hanno uno status particolare, che è importante per alcune tipologie di autori, tra cui in particolare quelli accademici (ma non solo). Il genere di materiali che appartengono a questa categoria sono:

  • Articoli convenzionali (8 – 12.000 parole). Si tratta di contributi originali a livello teorico, empirico e di ricerca che possano interessare sia le persone coinvolte in altri movimenti che coloro che fanno ricerca sui movimenti sociali. Questi articoli devono raggiungere standard elevati a livello intellettuale e di stile nella scrittura.
  • Rassegne Critiche (6 -8.000 parole). Si tratta di panoramiche di letterature specifiche (sia in ambito attivista che in ambito accademico), di specifiche esperienze di movimento, di specifiche tradizioni teoriche e così via. Sono considerati come delle introduzioni scritte da esperti in un determinato argomento per diffonderne la conoscenza tra quegli attivisti e ricercatori che ancora non hanno familiarità con le tematiche trattate nel saggio.

Possono essere concordati altri tipi di contributi.

Articoli Non-Peer reviewed

Si tratta di materiale che, per sua natura, non è appropriato per passare attraverso l’intero processo di peer review. Questo tipo di materiale, quindi, richiede una comunicazione diretta tra l’autore e l’editor nel corso della quale l’editor spesso richiederà delle revisioni per rendere il materiale adatto alla rivista e utile per i suoi lettori. I tipi di materiale che ricadono sotto questa categoria sono:

  • Recensioni di libri (1 – 2.000 parole): si tratta di recensioni di lavori di importanza teorica, politica ed empirica che possono interessare i lettori della rivista.
  • Discussioni facilitate e interviste (8 – 12.000 parole): si tratta di conversazioni con persone che non sono nella posizione di scrivere articoli formali o non sono interessate a farlo, sia a causa di barriere derivanti dall’educazione e dall’alfabetizzazione sia per il lavoro che queste persone fanno come attivisti nei movimenti, ma le cui esperienze, pratiche e riflessioni meritano di essere messe in evidenza
  • Appunti di azioni e pratiche (1 – 3.000 parole): si tratta di appunti brevi in relazione a un particolare tipo di azione di movimento, pratica attivista e così via, che possono essere utilizzate da coloro che agiscono in altri movimenti e contesti.
  • Appunti di ricerca e insegnamento (1 -3.000 parole). Si tratta di appunti brevi riguardanti pratiche di ricerca o di insegnamento all’interno del movimento e dell’accademia che possano essere utili ad altre persone che lavorano nelle stesse aree tematiche a cui gli appunti si riferiscono.
  • Documenti chiave e analisi di eventi (4 – 6.000 parole): si tratta della pubblicazione di documenti rilevanti prodotti dai movimenti e di analisi immediate del significato di avvenimenti che possano interessare un grande numero di lettori della rivista.

Possono essere concordati altri tipi di contributi.

Linee guida per il formato degli articoli inviati

L’invio di articoli per Interface dovrebbe includere:

  • Una copia dell’articolo, incluso titolo, abstract (un riassunto di 200 parole massimo) e la bibliografia (vedi sotto per dettagli). Se state inviando un articolo per il processo di peer review, la copia di questo articolo deve essere anonima e dovrebbe essere accompagnata da un foglio separato in cui si riporta il nome dell’autore e il titolo dell’articolo.
  • Nel caso di un articolo peer-reviewed, si devono inviare due file separati: un documento che contiene l’articolo reso anonimo e un documento che indica il nome dell’autore/autrice e il titolo dell’articolo. Si noti che l’anonimità dell’articolo viene compromessa nel caso di citazioni molto estese del lavoro dell’autore/autrice nella prima stesura dell’articolo stesso e anche nel caso della mancata rimozione del nome dell’autore/autrice nel campo ‘autore’ delle ‘proprietà’ del documento (questo vale per Word, ma anche per altri tipi di word processors). Se l’articolo non è peer-reviewed, non è necessario mantenere l’anonimità dell’autore/autrice.
  • Una breve biografia (massimo 250 parole), l’affiliazione primaria (in quanto attivista e/o accademico) e l’indirizzo email dell’autore.
  • Una lettera di accompagnamento in cui si dichiara che l’articolo non è stato inviato, per essere pubblicato, a nessuna altra rivista o libro e che non sarà inviato a nessuna altra rivista o libro fino a quando Interface non comunicherà la sua decisione di pubblicazione (o non pubblicazione) dell’articolo in questione.

Gli articoli sono inviati via email e in formato .rtf, che può essere prodotto dalla maggior parte dei programmi di scrittura.

Testo

Si raccomanda l’invio dell’articolo in formato .rtf, con un font standard di 12 punti e margini di 3 cm ai quattro lati della pagina. L’articolo dovrebbe avere interlinea 1.5.

Si prega di non utilizzare software bibliografici come Zotero e Endnote negli articoli inviati, perchè potrebbero causare problemi di formattazione nel processo di pubblicazione.

Si può scrivere in qualsiasi forma standard di Inglese sia più familiare all’autore (Gran Bretagna, Stati Uniti, Internazionale); si pregano gli autori di mantenere una coerenza interna all’articolo nelle convenzioni adottate (come per esempio –ise o –ize, i sistemi di data etc.).

Si pregano gli autori di tenere in considerazione problemi legati al consenso e alla confidenzialità delle fonti qualora fosse necessario.

Si pregano gli autori di evitare attacchi personali, l’uso di linguaggio razzista, sessista, discriminatorio e faziosità.

Titoli

Solo la prima lettera del titolo e i nomi propri devono essere scritti in maiuscolo.

Titolo di primo livello

I titoli di primo livello sono allineati a sinistra e in una linea di testo separata. La prima linea di testo a seguire è allineata a sinistra.

Titolo di secondo livello

I titoli di primo livello sono allineati a sinistra e in una linea di testo separata. La prima linea di testo a seguire è allineata a sinistra.

Bibliografia

Lo scopo di una bibliografia è di aiutare i lettori che vogliono seguire una particolare idea, tematica, esperienza storica etc. a cui si è fatto riferimento nel testo. Le referenze bibliografiche dovrebbero essere elencate in ordine alfabetico alla fine dell’articolo. Gli autori dovrebbero usare il sistema di referenze bibliografiche Harvard in cui i nomi degli autori (no iniziali) e le date sono date nel corpo principale nel testo con il numero specifico di pagine indicato soltanto in caso di citazione (esempio: Linton e Moisley 1960, 29).

I riferimenti bibliografici alla fine dell’articolo dovrebbero essere riportati come negli esempi di seguito:

Articoli

Barnett, Rosalind C. 1994. “Home-to-Work Spillover Revisited: A Study of Full-Time Employed Women in Dual-Earner Couples.” Journal of Marriage and the Family 56: 647-56.

Monografie

Appelbaum, Eileen and Rosemary Batt 1994. The New American Workplace. Ithaca, NY: Industrial and Labor Relations Press.

Capitoli in libri collettanei

England, Paula and Lori McCreary. 1987b. “Gender Inequality in Paid Employment.”Pp. 286-320 in Analyzing Gender: A Handbook of Social Science Research, edited by Beth B. Hess and Myra Marx Ferree. Newbury Park, CA: Sage.

Altre pubblicazioni

Quando c’è un dubbio, includere tutti i dettagli bibliografici disponibili. Il luogo di pubblicazione dovrebbe sempre essere esplicitato nel caso in cui siano citati libri (monografie, libri collettanei etc.).

Siti e pagine Web

Dovrebbe essere riferito il titolo complete di un sito o una pagina Web. L’indirizzo, URL, del sito Web dovrebbe essere citato alla fine del rifermento bibliografico come segue: URL (Data Ultimo Accesso).

Altri tipi di riferimenti

Figure

Le immagini e le illustrazioni dovrebbero essere abbastanza comunicative o contribuire a migliorare il testo.

Le figure devono essere leggibili, concise e riferite al testo. Tutte le figure devono essere in formato digitale (.jpeg o .tiff per le immagini).

Fotografie e illustrazioni

Tutte le fotografie, sia in bianco e nero che a colori, devono essere inviate come file elettronici con una risoluzioni minima di 600 dpi. E’ RESPONSABILITA’ DELL’AUTORE OTTENERE I PERMESSI NECESSARI ALLA PUBBLICAZIONE E INDICARE I RINGRAZIAMENTI NELLA DIDASCALIA

Tabelle
Le tabelle devono avere interlinea doppia, utilizzare il minor numero possibile di linee orizzontali per dividere le righe e nessuna linea verticale per dividere le colonne.

Dovrebbero essere numerate in modo consecutivo usando i numeri arabi (Tabella 4, etc.).

I titoli dovrebbero essere concisi e il più informativi possibile. I numeri decimali che appaiono nelle tabelle dovrebbero includere, se necessario, anche lo zero prima della virgola (esempio: 0,1273).

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